Cutisc’
(Frittelle di San Giuseppe)
L’usanza di festeggiare la ricorrenza di San Giuseppe ha radici antichissime. In epoca romana, a primavera si celebravano le “Liberalia” in onore del “Liber Pater” divinità della fecondità. In tale occasione, si accendevano fuochi e si offrivano “focacce”. Con l’avvento del Cristianesimo, San Giuseppe, il padre putativo di Gesù, ha sostituito il dio pagano, ma la tradizione di festeggiare la primavera con focacce-frittelle è rimasta ben radicata, soprattutto nell’Italia centro-settentrionale. Il sentimento popolare ha inequivocabilmente associato il Santo alle frittelle (ex focacce) con il famigliare epiteto di “San Giuseppe frittellaro…” come si dice in una filastrocca.
Questo dolce, con vari nomi e ricette è diffuso in tutta l’Italia centro settentrionale. Ingredienti naturali, preparazione semplice producono frittelle morbide e profumate, arricchite talvolta con crema o cannella.

Ingredienti (per 4 persone):
- farina di frumento, 250 gr
- uova, 2-3
- zucchero semolato (più quello per spolverizzare le frittelle), 4 cucchiai
- lievito di birra (oppure qualche pizzico di lievito in polvere), 5 gr
- semi di finocchio, 1 cucchiaiata
- scorza grattugiata di limoni 1
- latte poco
- sale 1 pizzico
- olio di semi
Preparazione
- Mescolare insieme la farina, lo zucchero, il lievito e, il latte intiepidito.
- Mettere a riposo per 1 ora quando l’impasto è diventato omogeneo
- Mescolare, a parte uova, limone e sale.
- Unire e mescolare i due imposti.
- In una padella, portare all’ebollizione l’olio.
- Con un cucchiaio, versate nell’olio bollente piccole porzioni dell’impasto.
- Lasciar friggere la pasta fin quando diventa dorata.
- Togliere ed asciugare l’olio in eccesso su carta assorbente.

