Castegnasc
(uno spuntino naturale)
Nelle fiere e nelle saghe paesane, da ottobre in poi la figura del venditore di ”castagnasc” non mancava mai. In genere erano gente del cuneese, che lo preparavano e lo vendevano per i paesi, insieme ad altri dolci, per la gioia dei ragazzi. Questo dolce, gelatinoso e molto nutriente, era uno dei modi con cui i contadini valorizzavano nella loro dieta il frutto autunnale.
Originario della Toscana, questo dolce si è diffuso in tutto il nord Italia, ricco di castagneti nelle zone collinari ed alpine.

Ingredienti (per 4 persone):
- farina di castagne, 300 gr
- uvetta sultanina, 100 gr
- noci, 100 gr
- pinoli, 50 gr
- olio di olivo, 6 cucchiai
- zucchero, 1 cucchiaio
- scorza di limone e arancio.
Preparazione

- Ammorbidire l’uvetta tenendola a mollo in acqua calda per circa 10 minuti.
Per renderla più profumata aggiungere all’acqua un bicchierino di rhum. - Versare la farina di castagne in una ciotola capiente, poi i pinoli, lo zucchero, l’olio di oliva e l’uvetta sultanina ben strizzata dall’acqua.
- Accendere il forno e fissare la temperatura di cottura a 180°C.
- Aggiungere gli altri ingredienti e impastare fino ad ottenere un impasto piuttosto denso, della consistenza di un budino.
- Per ottenere un sapore “forte”, aggiungere un cucchiaio di cacao amaro.
- Versare e stendere l’impasto in una teglia, 24-26 cm di diametro, foderata in precedenza con carta da forno.
- Cuocere a 180°C per 20-25 minuti, fino a quando non si sia formata una crosticina dorata in superfice.
- In una variante del castagnaccio, detta “Baldino”, all’impasto si aggiungono noci e prima di mettere in forno, foglioline di rosmarino sulla superfice.
- Una volta tolto dal forno e lasciato intiepidire, tagliare il castagnaccio a fettine oppure a quadratini, e spolverizzare con un po’ di zucchero a velo.
